creazione

“INCANTO”

la vera storia della Creazione

Dopo la Creazione del Tutto, la Natura Divina della “grande Luce”, osservando la maestosità degli Universi e le immensità delle sue  Costellazioni, in tutto il loro splendore, decise di plasmare, in difesa di tutto l’insieme, una milizia di Creature Alate affidando loro la protezione dei mondi e la tutela delle anime nell’etere, dando loro il compito di vigilare, su ogni forma di vita per accompagnare ogni anima in siffatto cammino

Nel primo giorno dopo la creazione, la “grande Luce” creò le Potestà Divine, li chiamò con il nome di Angeli, li dotò di grandi Ali in segno di protezione e affidò loro il compito di reggere, illuminare, custodire e governare gli esseri umani, tramite la cura integrale di corpo e anima, per preparare lo spirito alla grande unione con la Luce nel tempo della rinascita universale

La “Luce divina”, attraverso gli Angeli, assicura la felicità eterna dall’alto dei cieli, con l’armonia paradisiaca in un nucleo al cui intorno “tutto” ruota, un “tutto” inteso come l’essenza della “grande protezione angelica”

“e così fu la decisione dell’ Altissimo”….

agli Angeli che Combattono, appartenenti alla prima costellazione astrale dell’Ariete, la ”grande Luce” assegnò l’Azione per generare il seme dell’inizio, posarlo sulla terra e originare la nuova vita

agli Angeli che Posseggono, appartenenti alla seconda costellazione astrale del Toro, la “grande Luce” assegnò la Pazienza per completare, con calma e massima cura, ciò che è stato iniziato

agli Angeli che Comunicano, appartenenti alla terza costellazione astrale dei Gemelli, la “grande Luce” assegnò la Sapienza per offrire a tutti gli esseri umani la possibilità di conoscere e comunicare

agli Angeli che Nutrono, appartenenti alla quarta costellazione astrale del Cancro, la “grande Luce” assegnò il Sentimento con il compito di distribuire le emozioni e incrementare la sfera affettiva

agli Angeli che Splendono, appartenenti alla quinta costellazione astrale del Leone, la “grande Luce” assegnò il Prestigio con il compito di mostrare al mondo intero, la potenza della sua creazione

agli Angeli che Conservano, appartenenti alla sesta costellazione astrale della Vergine,  la “grande Luce” assegnò la Responsabilità per verificare, analizzare, curare e proseguire al meglio l’opera divina

agli Angeli che Giudicano, appartenenti alla settima  costellazione astrale della Bilancia, la “grande Luce” assegnò l’Amore per officiare la pace e ricordare agli uomini la buona volontà, i doveri e le leggi

agli Angeli che Rinascono, appartenenti all’ottava costellazione astrale dello Scorpione, la “grande Luce” assegnò l’Incanto con il fine di penetrare nel pensiero  umano e ammansirne l’istinto animale

agli Angeli che Viaggiano, appartenenti alla nona  costellazione astrale del Sagittario, la “grande Luce” assegnò l’Allegria per rallegrare con la forza del sorriso e principiare la strada della felicità

agli Angeli che Governano, appartenenti alla decima costellazione astrale del Capricorno, la “grande Luce” assegnò l’Impegno, con il compito di insegnare loro l’obbligo, la correttezza e la scrupolosità

agli Angeli che Progettano, appartenenti all’undicesima costellazione astrale dell’Aquario, la “grande Luce” assegnò l’Altruismo per la disponibilità dell’amicizia e la solidarietà umana

agli Angeli che Rincuorano, appartenenti alla dodicesima costellazione astrale dei Pesci, la “grande Luce” donò la Misericordia con le emozioni e il conforto per gli esseri umani nelle sofferenze

ai nuovi Angeli, che Rifioriscono, appartenenti alla tredicesima costellazione di “Ofiuco”, la “grande Luce” affidò l’Assistenza con il meticoloso compito di soccorrere, curare e guarire

Ma, il giorno dopo, quando trovò gli Angeli immersi nella loro estasi, la “grande Luce” notò che questa milizia angelica era troppo elevata spiritualmente, pura e nobile verso la salvezza delle anime, per riuscire a portare agli esseri umani anche l’aiuto materiale di cui ogni giorno loro abbisognava, e quindi, nel secondo giorno dopo la Creazione del Tutto, la “grande Luce” decise di creare a difesa della sua opera, una seconda milizia di creature alate, le chiamò Fate, celebrando l’onore alla parola “fare”

Le dotò di grandi ali di farfalla per renderle più belle e ingegnose, donò loro l’elisir della quintessenza e affidò ad ognuna di esse l’impegnativo compito di vigilare su ogni essere umano, e per mantenere lo splendore del creato consegnò ad ognuna di esse una goccia di magia

Quindi la “grande Luce” assegnò agli Angeli la dimora  in Paradiso con  il compito di vigilare sulle anime spiritualmente e di prestare attenzione alle suppliche dall’alto dei cieli, mentre alle Fate assegnò Facoltà e Collegi sulla terra, con il compito di rinvigorire e proteggere la natura, apportare ricchezza e donare felicità a tutti i suoi abitanti

La “grande Luce”, attraverso gli Angeli assicura la felicità eterna dall’alto dei cieli, mentre, attraverso le Fate, assicura  la fedeltà, l’armonia e l’unione ad un nucleo al cui intorno “tutto” ruota, un “tutto” inteso come l’essenza dell’amore e la ricchezza assoluta di realtà d’intenti ed espressioni

e così fu la decisione dell’ Altissimo….

alle Fate che Combattono, le prime Fate del Fuoco, appartenenti alla prima costellazione dell’”Ariete”, la grande Luce assegnò l’Azione con il seme dell’inizio, per posarlo sulla terra, generare la nuova vita ed essere il principio della continuità, introducendo la genesi anche nell’energica crosta dello spirito umano

alle Fate che Posseggono, le prime Fate della Terra, appartenenti alla seconda costellazione del “Toro”, la grande Luce assegnò la Calma con il potere di mettere nuova essenza nel seme e con molta pazienza completare, con massima calma e attenzione, ciò che è già stato iniziato negli albori della creazione

alle Fate che Comunicano, le prime Fate dell’Aria, appartenenti alla terza costellazione dei “Gemelli”, la “grande Luce” assegnò la Sapienza per dare agli esseri umani, la possibilità di comunicare tra loro analizzando la scienza attraverso il suo scibile, tramite la conoscenza del tutto, l’egemonia della parola e l’uso dell’intelletto

alle Fate che Nutrono, le prime Fate dell’Acqua, appartenenti alla quarta costellazione del “Cancro”, la “grande Luce” assegnò il Sentimento con la gratificazione della famiglia, e il grande compito di distribuire le emozioni, incrementare la sfera affettiva e potenziare la gioia e la ricchezza interiore

alle Fate che Splendono, le seconde Fate del Fuoco appartenenti alla quinta costellazione del “Leone”, la “grande Luce” assegnò il Prestigio con il compito di svelare al mondo intero e con grande orgoglio, la potenza della sua opera, annunciando lo splendore dei sui elementi nella quintessenza del creato

alle Fate che Conservano, le seconde Fate della Terra appartenenti alla sesta costellazione della “Vergine”,  la “grande Luce” assegnò la Responsabilità di verificare  e studiare la vita sulla terra, far notare gli errori e fare in modo che l’opera divina venga  curata, vigilata e continuata nel migliore dei modi

alle Fate che Giudicano, le seconde Fate dell’Aria appartenenti alla settima costellazione della “Bilancia”, la “grande Luce” assegnò l’Amore per interrompere la discordia, mantenere la pace, ricordare agli uomini la buona volontà, i doveri sulla terra ed insegnare loro la cooperazione, le leggi e la giusta via

alle Fate che Rinascono, le seconde Fate dell’Acqua appartenenti all’ottava costellazione dello “Scorpione”, la “grande Luce” assegnò l’Incanto con l’arte del mistero per penetrare nel pensiero umano, plasmare le menti alla coscienza, rabbonire, controllare e ammansire l’istinto animale che si cela in ognuno di essi

alle Fate che Viaggiano, le terze Fate del Fuoco appartenenti alla nona costellazione del “Sagittario” la “grande Luce” assegnò l’Allegria  per rallegrare, con l’energia del sorriso, anche gli animi più tristi, donare speranza e fiducia  e principiare le genti verso la strada che conduce alla tanto agognata felicità

alle Fate che Governano, le terze Fate della Terra appartenenti alla decima costellazione del “Capricorno”, la “grande Luce” assegnò l’Impegno con il difficile compito di educare gli esseri umani al raggiungimento degli obiettivi, all’onestà, alla correttezza e alla scrupolosità, e senza far pesare su nessuno il peso della fatica

alle Fate che Progettano, le terze Fate dell’Aria appartenenti all’undicesima  costellazione dell’”Aquario” la “grande Luce” assegnò l’Altruismo per educare alla massima disponibilità verso gli altri, oltre all’emblema del progresso, dell’organizzazione di gruppo, della tecnica, dell’amicizia e della solidarietà umana

alle Fate che Rincuorano, le terze Fate dell’Acqua appartenenti alla dodicesima costellazione dei “Pesci”, la “grande Luce” assegnò la Misericordia con la pienezza dell’esaltazione, la consolazione degli individui e degli animali nelle sofferenze e l’eliminazione delle pene attraverso la realizzazione dei desideri

alle Fate che Rifioriscono, le nuove Fate appartenenti alla tredicesima costellazione di “Ofiuco”, la “grande Luce” affidò l’Assistenza con il meticoloso compito di soccorrere, curare e guarire, sanare le menti, medicare le ferite corporali e sostenere ogni essere vivente in questo viaggio terreno, destinando loro entusiasmo, forza e vitalità

E sulla terra, strumento di essenze, partecipe del flusso continuo del tempo e della vita, le Fate destinano uve, grani ed erbaggi per una corretta nutrizione e dare vita alla genesi di una nuova Cultura, che plasma la certezza della realtà dell’oggi “assaporando la GIOIA attraverso i sensi” a tutti coloro che amano e rispettano la natura, attraverso tutti i suoi ritmi, per affinare la qualità della vita in tutta la sua semplicità collegando Natura e Costellazioni attraverso l’espressione dei vecchi e nuovi sensi:

Gusto, Tatto, Olfatto, Udito, Vista

Energia, Forza, Parola, Cultura, Equilibrio, Suono, Mente, Libertà

nell’origine dello scibile delle antiche arti del moto delle stelle e all’energia delle sorgenti naturali delle acque, dell’agricoltura e della filosofia di vita che le stesse esprimono, educare al ritorno dei sani precetti, ad un nuovo ordine di ambiente e comportamento, una metamorfosi della vecchia espressione dello stile di vita nella conoscenza della cucina naturale oltre alla nutrizione degli animali di casa  e di “spiriti” di cocktail, drink e liquori, il tutto abbinato ai segni dello zodiaco con la titolarità di vecchi mondi che non ci appartengono più, celebrando scienze, coscienze e conoscenze, per captare le essenze dagli Universi e liberare gli incanti dai mondi fantastici dove esse ancora vivono…

La Natura è  la rappresentazione percettibile delle Divinità e le Piante ne figurano il grande spettacolo della vita

grandi alleate insieme alle Pietre preziose, attraverso lo spirito dei mondi vegetali e minerali, plasmano “la cura” con tutte le indicazioni e le panacee terapeutiche per portare alla guarigione il corpo e l’anima

                          continua……

…la piacevole sensazione di bellessere e prosperità  proveniente dai mondi paralleli che esistono al di là dei normali sensi, oltre il tutto, nel passaggio verso l’Eden tra i due mondi, quello visibile e quello invisibile

 

 

 

 

 

 

visualizza: GOCCE DI MAGIA

visualizza: QUINTESSENZA MANUFATTI

visualizza: PREFAZIONE-magica terra